esca micidiale (ophelia sp )
Giugno 7th, 2008 by admin Posted in esche ed inneschi
sempre più pescasportivi, in merito all’utilizzo di esche(vermi marini) per le loro uscite di pesca, propendono ad un ritorno all’uso di quelle tradizionali e soprattutto reperibili nel luogo di pesca.
Questo per due motivi fondamentali:
1)la maggiore efficacia ( si tratta dell’oggetto di alimentazione “naturale” delle specie target)
.
2)Un notevole risparmio per le tasche dei pescatori (una scatola di vermi ormai la si compra in gioielleria).
Uno dei vermi che per i grufolatori di casa nostra risulta essere micidiale non ha una denominazione volgare ma solo scientifica.
Si tratta di un polichete marino appartenente alla famiglia delle Opheliidae
poiché le specie, e sono tante, sono identificabili solo attraverso opportune osservazioni al microscopio, il nostro vermetto lo chiameremo Ophelia sp.
Si può facilmente trovare sui bagnasciuga di spiagge con sabbie di colorazione gialla a granulometrie fini scavando semplicemente qualche centimetro sotto la superficie.
Infatti chi si ostina a scavare con vanghe e setacci crea solo danno poiché sono più gli esemplari persi o dilaniati che quelli recuperati .
Si nutre dei detriti organici presenti nell’acqua interstiziale.
Può essere raccolta tutto l’anno.
Le sue dimensioni sono al massimo di qualche centimetro.
L’innesco deve essere eseguito con ami dal corpo molto sottile in quanto pieni di liquidi, se svuotati perdono in breve tempo la loro efficacia catturante.
Personalmente li innesco partendo dall’orifizio anale(quello con i barbigli) fuoriuscendo subito dopo per lasciare la possibilità di raccogliersi su se stesso( atteggiamento naturale quando si trova fuori dal sedimento).
Provateli, il risultato è garantito.
p.s.: una raccomandazione: raccoglietene quanto basta per la vostra battuta. Farne spreco significa non rispettare il naturale equilibrio ambientale del nostro mare spogliandolo di un bene prezioso.